E’ boom del vinile, nel 2016, il mercato del vinile ha generato più utili di Spotify, YouTube e tutti gli altri messi insieme. Una tendenza che sembra non conoscere crisi.
Da un’analisi del mercato musicale americano, a parte un leggero incremento delle vendite – nel 2016 c’è stato un incremento dello 0,8% rispetto al 2015 – quello che tira forte sono i servizi di streaming e il vinile e, anche il 2017, sembra andare nella stessa direzione.

cuffie_800

Per applicazioni quali Spotify, Tidal, Deezer, Apple Music e gli altri, il 2015 è stato un’ ottima annata con un incremento del 52% dei ricavi ottenuti dall’ascolto gratuito di musica. Sono cresciuti anche gli abbonamenti, addirittura del 32%, con un utile di 1.219 miliardi di dollari, ben 429 milioni in più rispetto al 2014. Ad oggi, ben 10.8 milioni di americani pagano una sottoscrizione per ascoltare la propria musica in streaming.
Ma la sorpresa – in realtà si tratta più di una conferma che di una vera e propria sorpresa – è il vinile, che conferma la tendenza positiva già iniziata nella prima metà del 2015, ed assume le caratteristiche di un vero e proprio boom: infatti, se messe a confronto le entrate totali ottenute dall’acquisto di LP, Ep e 45 giri, il risultato ottenuto è addirittura superiore a quanto tutte le piattaforme di streaming ricavano dalla pubblicità e dai loro canali gratuiti, sommato. Il dato finale è che, nel 2015, negli Stati Uniti, il vinile ha toccato il tetto dei 416.2 milioni di dollari portandosi a casa una crescita del 32%.

 

vinyl_v_freestreaming2015

Il successo del vinile, quindi, sembra inarrestabile e l’interesse presso il pubblico, riscosso dai nuovi HD Vinyl, che promettono un ascolto ad altissima qualità, fa pensare che il trend migliorerà ancora.

Lunga vita al vinile!