Pubblicato il 22 Ottobre 1999, “Fleurs” vede Battiato optare per un nuovo sentiero da seguire, dopo i successi commerciali ottenuti con “L’imboscata” e “Gommalacca”.

E’ un lavoro discografico che, a distanza di diversi mesi dalla scomparsa di Fabrizio De André (gennaio 1999), và ad omaggiare il cantautore genovese con due cover (“La canzone dell’amore perduto” e “Amore che vieni, amore che vai”).

Ma l’album non si ferma soltanto qui: “Fleurs” è innanzitutto un tentativo sincero di un cantautore che vuole misurarsi con un repertorio della canzone d’autore anni ’50 e ’60, della scuola italiana e della scuola francese. Un incontro che si prennuncia storico, nato dall’affinità che c’è stata tra Battiato ed il tema dominante dell’amore.

A tenere unite le rivisitazioni sono i due inediti “Medievale” e “Invito al viaggio”, scritti con Manlio Sgalambro, con cui Battiato ha stretto negli anni 90 una solida e travolgente collaborazione artistica. Il primo brano inedito sembra accostarsi alle produzioni viste ne “L’imboscata”, con sonorità più orientali, a differenza della struggente “Invito al viaggio” che conduce alla fine di questo concept-cover album con vigoroso rispetto e commozione (anche per via della voce del sopranista Simone Bartolini).

“Fleurs” fu un successo discografico inaspettato, se si pensa ai sospetti iniziali che poteva suscitare un’operazione commerciale standard di questa natura.
Acclamato da critica e pubblico, darà poi il via agli altri capitoli “Fleurs 3” (di stampo moderno) e “Fleurs 2” (musica leggera sostenuta da una band più gli archi).

Per celebrare i vent’anni della sua pubblicazione e per festeggiare anche i settantaquattro anni appena compiuti dal cantautore, Universal Music Italia ha deciso di stamparlo per la prima volta su vinile.

Non un vinile qualsiasi ma un vinile rosso da 180 grammi in una tiratura limitata numerata di mille copie, con una copertina del tutto inedita (firmata da Francesco Messina) che rende omaggio alla tela dipinta da Battiato del ’99: Donna con rosa.